mercoledì 22 novembre 2017

André Gide: un'anima complessa e anticonformista


"Les plus belles œuvres des hommes sont obstinément douloureuses. Que serait le récit du bonheur ? Rien, que ce qui le prépare, puis ce qui le détruit, ne se raconte."
L'immoraliste


Gide nel 1948. LEEMAGE - AFP Fonte
Ricorre oggi l’anniversario della nascita di André Gide (Parigi, 22 novembre 1869 – Parigi, 19 febbraio 1951), scrittore francese tra i più anticonformisti e controversi d’inizio Novecento, premio Nobel per la letteratura nel 1947.

Cresciuto nel clima rigido di una famiglia dell'alta borghesia protestante, Gide ha un percorso di formazione piuttosto discontinuo e al di fuori degli schemi di istruzione tradizionali.
Da ventenne entra in contatto con alcune delle personalità più brillanti e significative della sua epoca, come i poeti della corrente simbolista Mallarmé e Valéry, che orientano le sue prime opere.
Si caratterizza fino ad allora per un forte interesse spirituale, tendente all'ascetismo: un viaggio in Tunisia e in Algeria nel 1893-94 per ragioni di salute però, lo trasforma radicalmente facendogli vedere un lato edonistico dell'esistenza che la sua educazione puritana aveva fortemente limitato. L'incontro con Oscar Wilde, conosciuto in precedenza a Parigi, e con l'amante di questi, Lord Alfred Douglas, lo induce a vivere più liberamente la propria omosessualità.


Nonostante questo, dopo la morte della madre nel 1895, si unisce in un matrimonio mai consumato con la cugina Madeleine. Per quanto complicata, non si tratta di un'unione di comodo, come potrebbe sembrare ad una prima lettura, anzi: innamorato di  lei fin dall'adolescenza, deve lottare contro le resistenze della famiglia per poterla sposare. Gide avrà una figlia al di fuori del matrimonio nel 1923 con Élisabeth van Rysselberghe, figlia del pittore belga Théo. Catherine, di cui Madeleine ignorerà l'esistenza, verrà riconosciuta da Gide solo alla morte di quest'ultima, avvenuta nel 1938.
La complessa personalità dell'autore si manifesta anche attraverso il suo impegno sociale: pacifista, anticolonialista, militante comunista, nel 1936 si reca in URSS per ritornarne poi deluso. Durante il periodo dell'occupazione tedesca in Francia, si rifiuta di continuare a collaborare con La Nouvelle Revue Française, di cui era fondatore, perché non ne condivide le politiche collaborazioniste.
Nel 1947 riceve il Premio Nobel per la Letteratura da esiliato, in Tunisia.
Nel 1949, due anni prima di morire, smette di scrivere il suo Diario, iniziato all'età di 15 anni.

I temi trattati nella sua vasta produzione letteraria estremamente introspettiva - tra cui ricordiamo I nutrimenti terrestri (1897),  L'immoralista (1902), Corydon (1920), Se il seme non muore (1924)-  eserciteranno una grande influenza sugli scrittori successivi, fra cui Albert Camus e Yukio Mishima.

Le sue opere sono consultabili alla Biblioteca BALI di Palazzo Cosulich http://bit.ly/2AqmWD6

Come approfondimenti proponiamo inoltre delle risorse audio e un libro consultabile on-line in lingua.
Il programma radiofonico La compagnie des Auteurs di France Culture ha dedicato un ciclo di trasmissioni allo scrittore:
Les Faux-Monnayeurs, le roman d’une vie
Le Salut par le Journal

Da Gallica, consultabile on-line: Le vrai drame d'André Gide del critico René Schwob, 1932
Le vrai drame d'André Gide 

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