venerdì 27 ottobre 2017

"Le tre ghinee" di Virginia Woolf e dintorni

Presentato in una prima versione l’8 marzo a Ca’ Foscari Zattere per la Giornata Internazionale della Donna, questo video nasce all'interno dei corsi realizzati dalla Biblioteca di Area Linguistica (BALI) nei mesi di febbraio e marzo 2017.
Oltre 40 studentesse e studenti dei CdL Triennale e Magistrale hanno sperimentato le conoscenze apprese di utilizzo degli strumenti e delle tecniche di ricerca bibliografica, nella creazione, ampliamento, modifica di voci di Wikipedia relative ad autrici e a tematiche vicine a Virginia Woolf e al libro “Le tre ghinee”.

Le voci pubblicate nell'enciclopedia online e il testo della scrittrice inglese hanno costituito il filo conduttore della narrazione che accompagna il video, corredata da immagini, musiche e letture in lingua originale di testi delle autrici e degli autori trattati.
Alla realizzazione del video, dal punto di vista tecnico o contribuendo con alcune letture, hanno partecipato, oltre agli iscritti ai corsi BALI, volontarie di servizio civile impiegate presso BALI (Elisa, Irene, Lucia), e bibliotecarie/i di area linguistica (Loretta, Diego, Anna, Giovanna).


I temi affrontati (l'esclusione delle donne dall'istruzione e dalle professioni, il diritto di voto e l'obiezione di coscienza, il pacifismo femminista), e il loro ordine espositivo (Uno, Due, Tre) traggono ispirazione dal contenuto e dalla struttura di "Tre ghinee".
Le voci redatte hanno permesso l'esplorazione di scenari più ampi, a volte evocati dalla stessa Woolf. La sua critica dell'imperialismo britannico la collega idealmente all'attivista britannica Emily Hobhouse, sua contemporanea, che denunciò la barbarie della guerra condotta in Africa dall'esercito inglese; la sua condanna delle gerarchie ecclesiastiche e la proposta della "Società delle estranee", recano le tracce del pensiero della nonna quacchera di Woolf, Caroline Stephen, figlia di abolizionisti, che a sua volta ci conduce alle matrici religiose e sociali che connotano le origini dei movimenti femministi statunitensi.
L'allargamento, anche geografico, dell'orizzonte narrativo, ha permesso di attraversare paesi e culture diversi, snodandosi dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, ai paesi asiatici, fino al mondo arabo e al Vicino Oriente.

Questi in breve i contenuti delle sezioni in cui è suddiviso il video, che potete visualizzare completo a questo link: "Le tre ghinee" di Virginia Woolf e dintorni.

Introduzione
Che cos'è una "ghinea"? Non solo una moneta coniata in Gran Bretagna con l'oro importato dalle colonie africane, ma anche un termine gergale statunitense usato per definire gli immigrati italiani. Tra fine '800 e primi decenni del '900, in uno dei quartieri più degradati di Chicago, Jane Addams, premio Nobel per la pace nel 1931, con altre attiviste del tempo, promuove la costruzione di un centro di accoglienza e di educazione permanente per immigrati, dando vita al primo social settlement statunitense.
Emily Hobhouse, pacifista inglese, fu l'anima della protesta contro l'imperialismo britannico. Nel suo "The Brunt of War and Where It Fell", pubblicato nel 1920, rende note all’opinione pubblica le condizioni disumane dei campi di concentramento in Sud Africa in cui veniva rinchiusa la popolazione civile durante la seconda guerra anglo-boera: 22.000 bambini vi persero la vita.

Letture:
Virginia Woolf (inglese)
Jane Addams (inglese)
Emily Hobhouse (inglese)

Ghinea 1
Fino ai primi decenni del Novecento le donne avevano difficilmente accesso all'istruzione, prerogativa dei figli maschi di famiglie benestanti. Il sapere e la conoscenza costituivano dei privilegi riservati a loro soltanto: la religione, la natura e la legge erano utilizzate per confermare questo stato delle cose. Tuttavia vi furono donne, come Anne Clough, fondatrice del Newham College, e Frances Mary Buss, che si opposero a questa esclusione, spendendosi a favore della promozione dell'istruzione femminile.

Letture: 
Virginia Woolf (inglese)

Ghinea 2
Per Woolf istruzione e lavoro rappresentavano i necessari prerequisiti per l'indipendenza di pensiero.
Per molto tempo però l'unica professione disponibile per le donne è stata il matrimonio, che le rendeva dipendenti economicamente dai mariti, impossibilitate ad ottenere una realizzazione personale e ad esprimere un'opinione autonoma e disinteressata.
Nella Gran Bretagna del primo Novecento Cicely Hamilton, attrice e drammaturga, autrice nel 1909 di "Marriage as a trade", criticò fortemente il sistema patriarcale che relegava le donne al ruolo di moglie e  madre. Eleonore Rathbone, si batté per il diritto al lavoro femminile e sostenne la retribuzione del lavoro domestico e della maternità.
Nello stesso periodo, in Corea, la messa in discussione dei vincoli matrimoniali e la scelta di realizzazione personale attraverso una professione e non all'interno della famiglia, portava all'isolamento e alla riprovazione sociale, come testimonia la vita della pittrice Na-Hye Sok.
In Cina, la scrittrice e rivoluzionaria Qiu Jin rifiutò la tradizione e condannò la pratica allora vigente del matrimonio combinato e della fasciatura dei piedi imposta alle donne. 

Letture:
Virginia Woolf (inglese)
Na Hye Sok (coreano)
Qiu Jin (cinese)

Virginia Woolf e il voto
Argomento di questa sezione è il diritto di voto femminile e la posizione della scrittrice nei confronti del movimento suffragista, in particolare di una delle organizzazione più note al tempo: la Women's Social and Political Union delle sorelle Pankurst, che aveva scelto l'utilizzo di metodi spesso aggressivi e violenti nella lotta per il suffragio.

Letture:
Virginia Woolf (inglese)




L'obiezione di coscienza
Secondo Woolf il regime patriarcale è direttamente legato alla cultura della guerra, della quale è promotore. Ma non tutti gli uomini si sono uniformati a questa linea di pensiero: durante la prima guerra mondiale furono molti gli obbiettori di coscienza che si opposero alla scelta militare e che denunciarono gli orrori generati dal conflitto armato fra le nazioni.
Fra questi, il gruppo dei "Sedici di Richmond" e il giornalista e politico E.D. Morel.

Letture
E.D. Morel (inglese)

Ghinea 3
Durante il conflitto mondiale, il primo Convegno organizzato a livello internazionale contro la guerra fu promosso da associazioni di donne provenienti da 12 paesi europei e non, per le quali l'idea della pace doveva fondarsi sulla giustizia sociale, sulla cooperazione fra le nazioni e sui diritti umani, fra cui l'uguaglianza di genere.
Molte donne, anche singolarmente, diedero voce al loro rifiuto della guerra, in Europa e altrove. Fra queste, la pacifista inglese Helena Swanwick e la socialista libertaria francese Marcelle Capy. In Giappone, Akiko Yosano.

Letture:
Marcelle Capy (francese)
Akiko Yosano (giapponese)

L'eredità di Virginia Woolf 
La "Società delle estranee", il modello organizzativo proposto da Virginia Woolf, privo di leader,
fondato sull'impegno individuale, su azioni non violente di resistenza, disobbedienza e testimonianza, si colloca all'antitesi delle organizzazioni politiche tradizionali.
Esso diventerà eredità di molte associazioni pacifiste e femministe in Europa e nel mondo. Un esempio è rappresentato dall'esperienza delle Donne in Nero, nata in Israele e diffusasi in molti paesi, a sostegno della pace e della risoluzione non violenta dei conflitti.

Letture:
Donne in nero 1 (ebraico)
Donne in nero 2 (ebraico)
Donne in nero 3 (arabo)

1 commento: