lunedì 1 dicembre 2014

CLIL: l'innovazione in ambito glottodidattico

Fare CLIL : strumenti per l'insegnamento integrato di lingua e disciplina nella scuola secondaria / a cura di Paolo E. Balboni e Carmel M. Coonan. Torino : Loescher, 2014
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"Fare CLIL" fa parte dei Quaderni per la Ricerca, strumenti pensati specificamente per il mondo della scuola e dell’insegnamento, ed è curato da Paolo Balboni e Carmel Mary Coonan, docenti all’Università Ca’ Foscari. Nel libro è presentata la metodologia CLIL nei diversi aspetti che la caratterizzano. La spiegazione dettagliata dei principi di base è seguita da un attento studio sull’organizzazione operativa di un modulo CLIL e dalla riflessione sui processi che si sviluppano nello studente che segue un percorso di immersione di questo tipo.

CLIL è un acronimo (Content and Language Integrated Learning) che nasce in Europa nei primi anni 1990 in riferimento a situazioni di insegnamento/apprendimento veicolare in lingua straniera (LS) di una materia non linguistica. Grazie ad un percorso CLIL la conoscenza si costruisce e si manifesta attraverso la lingua e, man mano che ciò avviene si costruiscono anche le abilità linguistiche.
Le competenze richieste ad un docente CLIL appartengono a tre ambiti: linguistico, disciplinare e metodologico-didattico.Oltre alla padronanza di un livello B2/C1 della lingua di insegnamento (livelli QCER), è necessaria la buona conoscenza della disciplina oggetto delle lezioni. Il docente deve inoltre saper progettare un percorso CLIL autonomamente o all’interno del team di lavoro ed essere capace di realizzarlo in classe, in altre parole deve possedere competenze specifiche nella didattica, per operare con una lingua straniera veicolare, utilizzando anche le glottotecnologie a disposizione.

Nella seconda parte dell’opera gli autori degli articoli definiscono quali sono le specificità e le difficoltà insite nell’insegnamento di una disciplina non linguistica (ad esempio, la matematica o le scienze) nelle principali lingue europee: inglese (Geraldine Ludbrook), francese (Marie-Christine Jamet), italiano (Barbara D' Annunzio), tedesco (Federica Ricci Garotti), spagnolo ( Alicia Martinez Crespo). Il capitolo finale è dedicato alla riflessione sull’applicazione della metodologia CLIL nelle diverse aree disciplinari.
Numerosi sono gli autori, docenti a Ca’ Foscari, che hanno contribuito alla redazione di questo Quaderno per la Ricerca, il n.14, che fonde innovazione nella ricerca e operatività e apre la strada a un progetto di materiali integrativi per il CLIL in diverse lingue e per diversi ordini di scuola.
Sfoglia qui il pdf del quaderno.
Disponibili fulltext nell'archivio digitale della ricerca di Ca' Foscari i seguenti materiali:
"CLIL: un nuovo ambiente di apprendimento" (Proceedings del Convegno tenuto a Venezia, dal 23 al 25 settembre 2004)
"CLIL e l'apprendimento delle lingue" (Proceedings del 2. Convegno Nazionale CLIL tenuto a Venezia il 12-13 September 2008)

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