giovedì 9 ottobre 2014

The Korean popular culture reader

Kyumg-hyun Kim and Youngmin Choe (editors).  The Korean popular culture reader. Durham; London : Duke University Press, 2014. XI, 450 p. : ill. ; 23 cm 
Lo trovi in Biblioteca di Studi sull'Asia Orientale, Collocazione COREA SCSO 34
Controlla qui la disponibilità.
 
Dalla fine degli anni ’90 la cultura popolare sudcoreana è aumentata di popolarità, diffondendosi progressivamente nei paesi asiatici limitrofi (Taiwan, Cina, Singapore, Thailandia, Malesia, Giappone), fino a raggiungere in questi ultimi anni le Americhe, l’Europa, l’Africa e i Paesi Arabi.
L'affermarsi di questa "onda", denominata "hánliú" o “hallyu” (韓流) ha avuto inizio con il successo conseguito all’estero di alcune fiction televisive e di intrattenimento coreane e con la fama degli attori che ne sono stati i protagonisti. La  serie "Winter Sonata", ad esempio, andata in onda nel 2004 in Giappone (dove il boom coreano è chiamato kanryū), conquistò un numero inaspettato di spettatori, a tal punto da venire ritrasmessa a grande richiesta, a distanza di qualche mese, in versione originale.

Se in Asia sono state soprattutto soap opera e musica pop a spopolare, in Occidente è stato il cinema coreano d'autore ad attrarre attenzione e successo, grazie ai film premiati in diverse mostre del cinema internazionali, da Ch'wihwasŏn di Im Kwon-taek, premiato a Cannes nel 2002, a Oldboy di Park Chan-wook al Festival di Cannes nel 2004, ai due film di Kim Ki-duk (Samaria e Bin-jip) premiati a Berlino e Venezia nel 2004.


Ma non solo: l’interesse manifestato nel mondo per la cultura coreana ha riguardato molti altri aspetti, dalla musica (si pensi all’enorme popolarità che hanno avuto i video musicali K-pop, il successo mondiale del "Gangnam Style" di Psy, con oltre 100 milioni di visualizzazioni su YouTube solo entro tre mesi dalla sua uscita), alla tecnologia, alle arti marziali (tae kwondo), alla lingua.

Questa raccolta di saggi riccamente illustrata rappresenta un viaggio attraverso i molti generi della cultura popolare coreana nel corso dell’ultimo secolo, dallo sport alla fiction seriale di epoca coloniale, al cinema e i videogiochi, al K-pop, ai viaggi e al cibo, intrecciando studi letterari, cinematografici e multimediali, etnomusicologia, storia dell'arte, analisi delle dinamiche sociali e politiche.
Non viene data una risposta alla domanda su quale sia l’identità culturale della Corea (ma avrebbe mai senso questa domanda, anche se formulata per un altro paese?), cosa ne decreti il successo internazionale, e lascia scontento chi si aspetta uno studio approfondito sul k-pop, o una risposta al perchè questo genere musicale sia diventato un'estetica mondiale.
Il libro intende avviare una riflessione, da diverse angolazioni, sulle radici storiche del contemporaneo paesaggio culturale coreano, sui suoi flussi e i suoi scambi, senza dimenticarne il pesante fardello coloniale e neocoloniale.
Indice disponibile sul sito web dell'editore

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